05. gennaio 2010

Influenza H1N1:la grande presa per il culo

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Avevo iniziato a nutrire alcuni dubbi a Maggio 2009, quindi in tempi non sospetti, affidandoli a un post dal titolo ‘Il Ministero della paura‘ (qui). Con il passare del tempo i dubbi si sono trasformati in sospetto e poi quasi in certezza e anche qui ho espresso chiaramente quanto ne pensavo in un altro post dal titolo ‘Nuova influenza suina, h1n1, aviaria e sars: a chi giova la pandemia?‘ (qui). Alla fine il quadro si è delineato chiaramente e in molti hanno iniziato a gridare allo scandalo denunciando quella che si stava rivelando una truffa dalle dimensioni colossali e ho riassunto in un recente post dal titolo ‘La stampa prezzolata prosegue nella campagna terroristica sulla nuova influenza H1N1′ (qui).

Poteva mai il nostro paese distringuersi ed esimersi una volta tanto dal buttarsi a capofitto nello sfacelo? Attenzione, ipotizzando che tutto lo spettacolo sia stato orchestrato ad arte dalle case farmaceutiche produttrici del vaccino, bisognerebbe riformulare la domanda e cioè: potevano esimersi i nostri politici e la nostra stampa dal partecipare al lauto banchetto? Del resto, rifiutare l’invito a ‘mangiare’ sarebbe stato scortese. Quello che avrei voluto raccontare oggi in conclusione della vicenda l’ho trovato già chiaramente espresso in un altro blog (qui) a cura di Oliviero Beha e dal titolo quanto mai esplicativo ‘Vaccini sull’influenza A: dal sospetto alla vergogna‘.

Insomma, una campagna mediatica senza precedenti e a questo punto ovviamente orchestrata a dovere’ ha seminato il panico a livello mondiale. In pratica è stata questa la vera pandemia, Kompletten Beitrag lesen …

12. novembre 2009

H1N1 … E non dite che non ve lo avevo detto

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Fortuna che avevo iniziato a parlarne in tempi non sospetti (qui, qui, qui e qui). Ora, medicalmente parlando, il bubbone è scoppiato e la solita stampa che prima ha contribuito in modo incondizionato a seminare il panico, inizia a porsi delle legittime (e finalmente sensate) domande. Siamo all’inversione di rotta. Proprio ora su La7 il programma Exit sta approfondendo nè più nè meno quello che una delle rubriche di Tiscali (precedentemente uno tra i siti più attivi nel seminare panico e notizie qualitativamente discutibili) ha approfondito recentemente (qui) e che il Codacons ha denunciato (qui).

L’inversione di tendenza era ipotizzabile nel momento in cui sono iniziati ad emergere i dati di quanti effettivamente erano ricorsi alla vaccinazione. Inoltre, altro segnale dell’imminente tracollo More...l’errata previsione sulle tempistiche in cui la famosa pandemia avrebbe dovuto presentarsi alle nostre porte. Era attesa per dicembre ed invece è arrivata prima dei vaccini (Fazio era addirittura arrivato a indicare la data del 18 dicembre come inizio del picco di contagiati. Meglio di Nostradamus).

Data l’elevata virulenza, la maggior parte dei possibili utilizzatori dei vaccini in arrivo se l’era invece già fatta tranquillamente immunizzandosi in modo naturale. In un estremo tentativo dettato dal panico di trovarsi in ’saccoccia’ milioni di dosi di vaccino negli ultimi tempi mi ero imbattuto anche in farneticanti appelli che affermavano la necessità di vaccinarsi anche se si era già fatta l’influenza in quanto poteva accadere che come nel caso della spagnola, la malattia potesse ripresentarsi in forma molto più violenta dopo una prima apparizione più blanda. Un’altra farneticante dichiarazione asseriva invece la necessità di vaccinarsi per fronteggiare una possibile mutazione del virus.

Insomma, affermazioni che sembravano dettate dal panico di trovarsi ’sul gobbo’ milioni di dosi di vaccino inutilizzate. Non solo a questo punto la maggior parte dei vaccini risulta inutile, ma a quanto denunciato dal Codacons potrebbero anche risultare pericolosi. Inoltre, sembra che con un autogol d’autore, la dichiarazione di stato d’emergenza a seguito di una situazione di pandemia, abbia consentito di stipulare con le case farmaceutiche fornitrici del vaccino, un contratto ‘anomalo’, fuori dai consueti standard e con clausole capestro.

Insomma, da questa vicenda le case farmaceutiche ci hanno guadagnato doppio e senza rischi (vaccino per H1N1 e per la normale stagionale, senza contare gli antivirali). Ci hanno guadagnato doppio anche i giornali e i media in generale che prima hanno venduto grazie agli articoli pro panico e ora ci guadagneranno con quelli di smentita e accusa. Ci hanno guadagnato e guadagnano tutti i produttori di prodotti ‘preventivi’ come per esempio le mascherine, guanti e disinfettanti vari. Ci ha invece fatto la figura barbina il nostro (e altri) Ministeri della salute e come al solito siamo stati turlupinati noi contribuenti. Per ricorrere a frasi fatte è stato tutto un ‘magna magna’ e ‘noi…paghiamo’.

Si, ma quanto paghiamo? In questo post (qui) si dichiara che una dose di vaccino in Germania costa 14 Euro. Visto che noi di solito ci distinguiamo per giocare sempre al rialzo dei prezzi potremmo ipotizzare che in Italia paghiamo di più. Restiamo comunque aderenti ai 14 Euro. Quante dosi ha dichiarato di aver ordinato Fazio? Due milioni? Teniamo buona anche questa cifra. Verrebbe fuori un totale stratosferico di 28.000.000 Euro.

Con tutte le industrie in difficoltà, con ex lavoratori in cassa integrazione che si sono trovati senza lavoro e senza casa e con tutte le emergenze che abbiamo era proprio il caso di ’sputtanarci’28.000.000 Euro a favore delle solite multinazionali?
Non parliamo poi dell’ultima chicca: l’ennesimo e inquietante conflitto d’interessi. il Ministro della salute Maurizio Sacconi è infatti il marito di Enrica Giorgetti. Cosa c’è di strano? Mah forse il fatto che lui, dirige il Ministero della salute, che stabilisce, attraverso la AIFA (Agenzia italiana farmaci) i prezzi dei farmaci, ma anche quali farmaci ritirare dal commercio e quali no e che lei è Direttore Generale di Farmindustria, che rappresenta politicamente, diciamo, tutte le aziende farmaceutiche italiane? Che amarezza :-(

21. luglio 2009

Nuova influenza suina, h1n1, aviaria e sars: a chi giova la pandemia?

rischio-biologico

 

Un’altra chicca dedicata alla categoria ‘ai confini della realtà’. Visto che gli omini in nero non sono passati dopo il post dedicato ai giochi a premi alzo la posta e miro agli interessi degli imperi farmaceutici. In prima battuta infatti la risposta più sensata alla domanda che pongo nel titolo potrebbe essere: alle multinazionali farmaceutiche.

Personalmente dubito che al ricco banchetto non partecipino comunque altri commensali. Gli interessi in gioco sono troppo alti, così come le cifre economiche. Comunque sia, negli ultimi anni improvvisamente si assiste a un susseguirsi di allarmi ed emergenze sanitarie. Prima era stata la mucca pazza, poi la sars, poi l’aviaria, poi l’influenza suina. Purtroppo ormai sembra che ogni anno, insieme al killer seriale dell’estate, all’allerta meteo e alle criticità legate all’esodo, debba per forza far capolino il probabile virus dell’apocalisse.

Ripeto, prima di continuare nel discorso ricordiamoci quanti quattrini ruotano intorno ai vaccini e ai farmaci anti virali così come, notizie legate a particolari prodotti di consumo (mucca pazza, aviaria e ‘influenza suina) possono influire pesantemente su un determinato settore di mercato. A proposito, per l’anno prossimo mi aspetto la comunicazione di qualche terribile morbo veicolato dai cefali (mancano solo loro all’appello).

Comunque, per focalizzare meglio di cosa stiamo parlando riprendiamo un comunicato Ansa del 23/06/09 dove si dichiara: ” Aggiornati a questa mattina, sono 52.160 i casi di nuova influenza (A-H1N1) nel mondo, con 231 morti. Lo ha detto Vincenzo Nicosia, presidente della Societa’ Italiana della Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni (SIMVIM), …. Nel mondo ogni anno, in assenza di pandemie, la malattia (ndr  l’influenza comune) uccide (indirettamente, perche’ in realta’ a uccidere sono le complicanze, come la polmonite) da 250 mila a 300 mila persone. … La nuova influenza sta pero’ dimostrando una mortalita’ molto minore rispetto a quella solita: ‘pari a circa 500 morti per 100 mila malati’ - secondo i calcoli di Nicosia - ‘contro i circa 1000 morti per 100 mila dell’ influenza stagionale annuale’ ”.

Insomma, ogni anno viviamo effettivamente una pandemia che si chiama influenza, che contagia milioni di persone, che se ne frega dei confini e che causa la morte di almeno qualche centinaio di migliaia di individui. Questa pandemia però non suscita tanto clamore quanto la nuova influenza suina o l’aviaria. Personalmente ritengo che ciò sia dovuto al fatto che invitare la gente a vaccinarsai dall’influenza perchè altrimenti si ammala, sta a casa dal lavoro e contribuisce a diminuire il PIL sia ormai meno convincente rispetto a dirle che rischia la pelle.

La gente ormai sottovaluta la comune influenza e la considera alla stregua di un semplice raffreddore. Ecco quindi che l’invito a vaccinarsi non riscuote più il successo sperato. Anzi, in alcuni casi la gente non vuole vaccinarsi perchè se si prende l’influenza sta qualche giorno a casa dal lavoro. Secondo me serve quindi qualche motivazione più convincente per vendere farmaci e vaccini ed ecco comparire l’influenza ‘cattiva’.
Da anni si stanno spendendo soldi e chiacchere sui piani internazionali congiunti per prepararsi a contrastare una possibile pandemia. Conferenze, incontri, studi, analisi, enti, unità di crisi, chiacchere, chiacchere, soldi e soldi.

Alla prova dei fatti l’intera organizzazione è poi crollata miseramente. Partiamo dal gran casino delle frontiere messicane. I primi casi sospetti si sono infatti verificati in Messico e grazie al cielo l’individuazione di una possibile nuova infezione sembrerebbe essere stata tempestiva. Da quel momento si è poi scatenata una confusione incredibile. Prima sulla convenienza o meno di chiudere le frontiere, poi il panico seminato dai media a caccia dell’audience infine i balletti delle cifre e l’indecisione di tanti e troppi protagonisti. Anche oggi continua il patetico balletto delle cifre, con l’unico risultato di confondere e allarmare la gente. Non parliamo poi di episodi folkloristici come i party inglesi per contrarre il contagio e immunizzarsi che la stampa seria (anzi la stampa in generale) avrebbe dovuto assolutamente ignorare.

Insomma, la nuova influenza fa paura perchè essendo comparsa sul finale del normale periodo favorevole a queste patologie, dispone di almeno un anno per poter mutare. Inoltre sembra esistere il rischio che possa combinarsi con il virus dell’influenza ‘classica’ creando nuovamente una pericolosa chimera. Infine il comportamento di questa nuova influenza spaventa perchè ricorda quanto avvenuto con la gravissima pandemia di Spagnola che fece registrare milioni di morti. Anche la Spagnola infatti era comparsa prima in forma leggera per poi ripresentarsi nel periodo favorevole con maggiore virulenza e potenza. Vero è che il periodo della Spagnola era particolare, coincidendo infatti con un gran movimento di reduci e con la popolazione che usciva fisicamente stremata da una guerra devastante.

Attualmente, la nuova influenza ha tante possibilità di mutare quante ne ha la forma ‘classica’. Quante volte infatti i famosi vaccini autunnali si sono dimostrati inefficaci perchè il ceppo originario di virus sul quale era stato calibrato il vaccino è mutato prima della diffusione? Insomma, per come la vedo con la possibilità di avere in giro due possibili forme influenzali e con il panico che si sta generando grazie alla stampa ‘disinformata’ e alla disinformazione guidata, i colossi farmaceutici si staranno fregando le mani, pensando al doppio guadagno proveniente dalla distribuzione dei vaccini e all’assalto ai farmaci antivirali che presumibilmente si scatenerà il prossimo autunno.

Intanto ogni paese sembra muoversi per conto proprio e ognuno in direzioni differenti. Fanno ad esempio sorridere iniziative come quelle della Gran Bretagna dove  vengono istituiti controlli agli aereoporti per chi starnutisce o ha la febbre. Li voglio vedere questo inverno dove la nuova influenza potrebbe accompagnarsi a quella classica e all’immancabile raffreddore. Cosa faranno? Bloccheranno tutti perchè non si può escludere a priori cosa si sono beccati? Nel frattempo in Italia prima accennano a posticipare l’apertura delle scuole, poi si sdrammatizza ma con cautela. Insomma un gran casino e visto che in tutto questo bailamme non si riesce più a distinguere dove sia la verità e quale effettivamente la portata dell’allarme la gente inizia a rispolverare l’ipotesi del complotto e del virus sperimentale sfuggito (o diffuso ad hoc) da qualche laboratorio. Questo almeno sento di poterlo escludere categoricamente. Perchè? Perchè la volta che riusciranno a trovare il virus giusto saranno abbastanza fessi da farselo veramente scappare e a quel punto non ci sarà più bisogno di preoccuparsi. L’essere umano e la sua ingombrante presenza se ne saranno infatti già andati da tempo … in uno starnuto.

Sarebbe comunque ora di iniziare a ignorare i vari proclami e le danze delle cifre. Tanto da qui a questo inverno non passerà giorno dove non si parlerà della nuova influenza. Per tutte le redazioni si tratta ormai di un argomento irrinunciabile ed il ‘must’ è che bene o male almeno un trafiletto ogni tanto venga pubblicato. L’argomento è di moda e fa audience. Chi normalmente si vaccinava potrà continuare a farlo, i soggetti a rischio dovrebbero farlo mentre gli altri potrebbero continuare a campare come hanno sempre fatto. Personalmente, visto che finalmente l’estate è arrivata, piuttosto che perdere tempo per seguire gli esercizi di fantasia dedicati dalla stampa alla nuova influenza, preferisco seguire il gossip sul topless della Marcuzzi.

29. maggio 2009

Il Ministero della paura

uragano

Recentemente qualcuno ha coniato il termine ‘Ministero della paura’ per quella tendenza della stampa italica a ingigantire qualsiasi evento. Ormai è un continuo susseguirsi di allerte ed allarmi. Allerta maltempo, allerta traffico, allarme pandemia. Signori non sarebbe forse il momento di ridimensionare un po’ questi sensazionalismi e riportarli nella corretta dimensione??? E’ vero i giornali devono essere venduti, la tv deve fare audience e i politici mettersi in mostra.
Ecco quindi che quattro gocce di pioggia in più diventano ‘Allerta meteo’, qualche giornata di caldo si trasforma in Allarme afa’, due macchine in più che circolano sulle autostrade durante le ferie generano l’Allerta Traffico, un’influenza suina tutto sommato nella norma si trasforma in Allarme Pandemia.
Non è che a furia di ‘al lupo al lupo’ quando sarà veramente da preoccuparsi la gente non lo capirà? Un altro rischio potrebbere essere invece costituito dall’assuefazione pubblica ai titoloni catastrofistici e alla conseguente esigenza di stampa e affini di spararle sempre più grosse.
E’ fantastico per esempio in occasione dell’esodo estivo il carosello di cifre relative ai veicoli in transito. Queste cifre a seconda della fonte cambiano continuamente e a volte, volendo entrare nel dettaglio risultano quanto meno assurde. Volendo infatti dar retta alle cifre snocciolate in tali occasioni sembrerebbe che contemporaneamente, TUTTI gli abitanti del nord si spostino a sud incrociando a metà strada TUTTI gli abitanti del sud che si stanno spostando a nord.Fornire qualche indicazione in più su cosa vogliono dire quelle cifre? Spiegare come vengono ottenute? Dare dettagli e far capire no??? Spesso si arriva anche al paradosso del povero inviato che con alle spalle il monitor che riprende un tratto di strada tutto sommato libero, è costretto a descrivere comunque una situazione tragica. Come potrebbe agire altrimenti essendo stato lanciato da un servizio che si intitola ‘Caos sulle strade dell’esodo’ oppure ‘Allerta traffico’?
Anche l’attuale influenza, è stata descritta dalla stampa come l’arrivo dell’Apocalisse, generando panico e incrementando la corsa all’acquisto di antivirali assolutamente inutili e anche dannosi. Signori, ma lo sapete che la classica influenza che è circolata questo inverno probabilmente ha contagiato molte più persone e causato molte ma molte più vittime (qui )? Personalmente poi ho avuto modo di assistere in diretta ai classici servizi estivi girati dalle varie TV sui lidi (chissà perchè sempre gli stessi ;-). Organizzano veri e propri cortometraggi con i bagnanti reclutati sul posto e istruiti per ‘recitare’ a tema sull’argomento del servizio. In qualunque momento sono in grado di organizzare, dimostrare e dire tutto e il contrario di tutto.
Lasciamo stare il tempo, ne ho già parlato nel post precedente. Signori, d’inverno piove e fa freddo, d’estate piove di meno e fa caldo. Stop. Tutto qua. A volte d’inverno piove un po’ di più e fa un po’ più freddo, così come alcuni giorni dell’estate sono un po’ più caldi e meno piovosi. Ma da qui a gridare all’allarme credo ce ne passi.
Probabilmente per certa stampa sarebbe giunto il momento di farsi un esame di coscienza e autoregolamentarsi. In alternativa facciamoci un po’ più furbi noi e riattiviamo il cervello. Evitiamo e penalizziamo la stampa approssimativa e catastrofistica a favore di quella obiettiva e misurata. Solo così potremo essere parte attiva nella chiusura del Ministero della paura.