Franceschini, Pd e la solita solfa

Siamo agli sgoccioli di una campagna politica della quale sinceramente ho capito poco o nulla. Di tutto infatti mi rimangono in testa solo chiacchere da cronaca rosa e processi vari. Di tutte le conferenze stampa e di tutti i servizi giornalistici ho in mente solo pochi sprazzi. Franceschini che nelle conferenze di chiusura afferma che l’avversario è Berlusconi??? Se permette Franceschini l’avversario di tutti al momento dovrebbe essere la crisi, la disoccupazione, il deficit, la Corea del Nord, l’Iran il terrorismo e quanti altri argomenti vuole pescare nel capiente paniere dei problemi contingenti. I suoi predecessori hanno passato tutto il loro tempo facendo dell’antiberlusconismo ad oltranza il loro cavallo di battaglia e hanno affondato quella che una volta era la sinistra (leggi qui). A conferma di quello che scrissi in quel post è un episodio al quale ho assistito personalmente pochi giorni fa. Da una macchina di passaggio vicino a un gazebo del PDL si è affacciato uno dei ragazzotti a bordo per urlare ‘Berlusconi ladro’ e poi scappare. Ovvio che con l’esempio dato dai rappresentanti della sinistra altro non ci si potrebbe aspettare. Inspiegabilmente ogni volta che gli italiani sono chiamati a votare saltano fuori processi, accuse e iscrizioni nei registri degli indagati a carico di Berlusconi. Insomma, girando girando, mi sono sinceramente rotto le balle di sentire parlare di Berlusconi. Possibile che la sinistra non abbia in mente altro, non sappia parlare di altro e sia costantemente ossessionata dal personaggio? Ma è mai possibile che da Prodi in poi non sia mai passato nessuno dei rappresentanti della sinistra che abbia avuto il coraggio di dire: “di quello che fa il Presidente del Consiglio non ce ne frega una cippa, in questo momento ci sono problemi ben più gravi per il nostro paese e la nostra proposta per questo o quel problema è questo o quello”? Lasciamo poi perdere Di Pietro che come già detto (qui) probabilmente ha appeso alla porta un centro per freccette con la foto di Berlusconi. Non parliamo poi dei Radicali che quando vogliono fare i capricci si mettono a dieta. Insomma, la solita solfa e personalmente di chi si tromba Berlusconi non me ne frega niente, l’importante e che faccia bene quello per cui è stato votato, cerchi almeno di farlo bene o comunque tra una trombata e l’altra pensi anche all’Italia. Sinceramente certe volte in campagna elettorale Franceschini stesso mi è sembrato in affanno. Prima si attacca al discorso Noemi, poi salta all’utilizzo dell’aereo di stato per i comodi del presidente, poi si riattacca all’abolizione del bollo auto (in campagna elettorale Berlusconi non l’aveva dato per certo ma per probabile se le condizioni lo permettevano. Con la crisi in atto mi sembra le condizioni manchino), poi salta al conflitto d’interessi. Insomma, forse sarebbe l’ora che la sinistra la finisse di cavalcare l’onda attaccando il personaggio e iniziasse a dimostrare di avere una spina dorsale propria, in grado di decidere autonomamente, imporsi un’identità e proporre soluzioni e laternative concrete. In effetti qualcosa che assomiglia a un programma/proposta, da parte di Franceschini mi è rimasta: “togliamo ai ricchi per dare ai poveri“. Ok, potrebbe essere un’ipotesi, peccato che finora, ogniqualvolta la sinistra è andata al potere ha tolto a tutti per non dare a nessuno. Spiegatemi quindi in dettaglio cosa intendete dire. Chi sono i ricchi? chi sono i poveri? Dimostrate che quelllo che togliete basta per quelli a cui volete dare. Insomma, dati, cifre, dettagli. Non distraetevi per controllare chi si tromba Berlusconi, al massimo trovatevi qualcuno anche voi per rilassarvi un po’ e pensare meglio
Per l’amor del cielo, non escludo a priori, visti i ritorni positivi, che la tempesta mediatica contro Berlusconi sia condotta ad arte dalla stessa destra. A questo punto sinceramente getterei la spugna perchè non avrei più certezza di nulla. Vero è che a smentire parzialmente la cosa vi sono le affermazioni pubbliche di Franceschini che confermerebbero le tesi poi riportate dalla stampa. Insomma, nel generale marasma spiace ancora una volta constatare come in Italia si passi più il tempo a farsi le pulci, attaccarsi ad oltranza e difendersi piuttosto che pensare al Paese, agli Italiani e alla soluzione dei problemi contingenti. Ammiro sempre di più (ahimè) l’America, dove lo sconfitto alle elezioni ha dichiarato che si sarebbe messo al servizio di quello che ora era il suo presidente e dove, il vincitore ha inserito nel proprio staff il suo principale avversario politico (Hillary Clinton). E’ un po’ come se dopo le elezioni Italiane Prodi avesse dichiarato di mettersi a disposizione di Berlusconi e quest’ultimo avesse inserito nell’organico del proprio governo la Santanchè :-O Purtroppo la politica italiana continua a non piacermi. A votare ci andrò per dovere ma in queste condizioni non lo sento un mio diritto. Non mi resta che concludere con la frase ormai resa celebre dai Cesaroni….‘Che amarezza’.
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Commento
1.
Giuseppe schrieb am 08. giugno 2009 um 15:14
Massimo, non voglio fare il qualunquista e nemmeno colui che s’immola sull’altare dell’antipolitica, ma tu credi che a lor signori importi qualcosa dei reali problemi di noi comuni sudditi? Credi che siano interessati a risolvere il problema del debito pubblico abolendo il signoraggio bancario? O che abbiano a cuore i diritti essenziali di ogni cittadino (casa, lavoro, sicurezza, istruzione e sanità) invece che favorire le grandi aziende a cui spesso loro stessi prendono parte con ruoli di rilievo?
In questo destra e sinistra sono perfettamente uguali. Sono certo che l’antiberlusconismo serva a certa sinistra per trovare un nemico con cui fare coesione tra i suoi elettori, così come l’anticomunismo (ma perchè ce ne sono ancora?) per coloro che votano PDL.
Tutto serve per mantenere il teatrino in vita, almeno… finchè la gente continuerà a crederci.
Un saluto
giuseppe