29. maggio 2009

Il Ministero della paura

uragano

Recentemente qualcuno ha coniato il termine ‘Ministero della paura’ per quella tendenza della stampa italica a ingigantire qualsiasi evento. Ormai è un continuo susseguirsi di allerte ed allarmi. Allerta maltempo, allerta traffico, allarme pandemia. Signori non sarebbe forse il momento di ridimensionare un po’ questi sensazionalismi e riportarli nella corretta dimensione??? E’ vero i giornali devono essere venduti, la tv deve fare audience e i politici mettersi in mostra.
Ecco quindi che quattro gocce di pioggia in più diventano ‘Allerta meteo’, qualche giornata di caldo si trasforma in Allarme afa’, due macchine in più che circolano sulle autostrade durante le ferie generano l’Allerta Traffico, un’influenza suina tutto sommato nella norma si trasforma in Allarme Pandemia.
Non è che a furia di ‘al lupo al lupo’ quando sarà veramente da preoccuparsi la gente non lo capirà? Un altro rischio potrebbere essere invece costituito dall’assuefazione pubblica ai titoloni catastrofistici e alla conseguente esigenza di stampa e affini di spararle sempre più grosse.
E’ fantastico per esempio in occasione dell’esodo estivo il carosello di cifre relative ai veicoli in transito. Queste cifre a seconda della fonte cambiano continuamente e a volte, volendo entrare nel dettaglio risultano quanto meno assurde. Volendo infatti dar retta alle cifre snocciolate in tali occasioni sembrerebbe che contemporaneamente, TUTTI gli abitanti del nord si spostino a sud incrociando a metà strada TUTTI gli abitanti del sud che si stanno spostando a nord.Fornire qualche indicazione in più su cosa vogliono dire quelle cifre? Spiegare come vengono ottenute? Dare dettagli e far capire no??? Spesso si arriva anche al paradosso del povero inviato che con alle spalle il monitor che riprende un tratto di strada tutto sommato libero, è costretto a descrivere comunque una situazione tragica. Come potrebbe agire altrimenti essendo stato lanciato da un servizio che si intitola ‘Caos sulle strade dell’esodo’ oppure ‘Allerta traffico’?
Anche l’attuale influenza, è stata descritta dalla stampa come l’arrivo dell’Apocalisse, generando panico e incrementando la corsa all’acquisto di antivirali assolutamente inutili e anche dannosi. Signori, ma lo sapete che la classica influenza che è circolata questo inverno probabilmente ha contagiato molte più persone e causato molte ma molte più vittime (qui )? Personalmente poi ho avuto modo di assistere in diretta ai classici servizi estivi girati dalle varie TV sui lidi (chissà perchè sempre gli stessi ;-). Organizzano veri e propri cortometraggi con i bagnanti reclutati sul posto e istruiti per ‘recitare’ a tema sull’argomento del servizio. In qualunque momento sono in grado di organizzare, dimostrare e dire tutto e il contrario di tutto.
Lasciamo stare il tempo, ne ho già parlato nel post precedente. Signori, d’inverno piove e fa freddo, d’estate piove di meno e fa caldo. Stop. Tutto qua. A volte d’inverno piove un po’ di più e fa un po’ più freddo, così come alcuni giorni dell’estate sono un po’ più caldi e meno piovosi. Ma da qui a gridare all’allarme credo ce ne passi.
Probabilmente per certa stampa sarebbe giunto il momento di farsi un esame di coscienza e autoregolamentarsi. In alternativa facciamoci un po’ più furbi noi e riattiviamo il cervello. Evitiamo e penalizziamo la stampa approssimativa e catastrofistica a favore di quella obiettiva e misurata. Solo così potremo essere parte attiva nella chiusura del Ministero della paura.

2 Kommentare

1. Il Blog ufficiale di Massimo Negrisoli » Influenza H1N1:la grande presa per il culo schrieb am 05. gennaio 2010 um 17:07

[...] in tempi non sospetti, affidandoli a un post dal titolo ‘Il Ministero della paura‘ (qui). Con il passare del tempo i dubbi si sono trasformati in sospetto e poi quasi in certezza e anche [...]

2. Influenza H1N1:la grande presa per il bavero | Paderno Dugnano Blogolandia schrieb am 05. gennaio 2010 um 18:14

[...] in tempi non sospetti, affidandoli a un post dal titolo ‘Il Ministero della paura‘ (qui ). Con il passare del tempo i dubbi si sono trasformati in sospetto e poi quasi in certezza e anche [...]

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