28. novembre 2009

A chi fa paura il Blog cattivo?

fantasma1

La risposta è quanto mai semplice e immediata: a chi non può controllarlo. Purtroppo la stampa libera da fastidio a chi imposta la propria strategia politica sull’apparire, il coordinare le notizie in base ai propri fini, controllare l’informazione in modo che possa solo valorizzarne l’immagine e l’operato, filtrare le informazioni in modo che dipingano esattamente il paesaggio che ha in mente. I Blog, da questi personaggi vengono considerati delle schegge impazzite, delle spine nel fianco, degli eventi incontrollabili e per tale motivo mal sopportati.

Questo disagio viene maggiormente amplificato per le piccole realtà politiche , dove il nuovo mezzo di comunicazione è in grado di raggiungere immediatamente un gran numero di lettori.
In queste realtà, cifre ridicole in altri contesti, possono fare la differenza e raggiungere in copertura percentuali significative del possibile elettorato. I Blog non escono con cadenze programmate e spesso anticipano in modo totalmente libero e autonomo i comunicati ufficiali inviati alla stampa cartacea. Ovviamente queste anticipazioni possono discostarsi significativamente dalla  descrizione della realtà che si vuole veicolare attraverso i comunicati ufficiali, perchè il blogger la realtà l’ha davanti agli occhi e deve solo descriverla.

I Blog sono fatti da cittadini, tra i cittadini per i cittadini. Il blogger Kompletten Beitrag lesen …

12. novembre 2009

H1N1 … E non dite che non ve lo avevo detto

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Fortuna che avevo iniziato a parlarne in tempi non sospetti (qui, qui, qui e qui). Ora, medicalmente parlando, il bubbone è scoppiato e la solita stampa che prima ha contribuito in modo incondizionato a seminare il panico, inizia a porsi delle legittime (e finalmente sensate) domande. Siamo all’inversione di rotta. Proprio ora su La7 il programma Exit sta approfondendo nè più nè meno quello che una delle rubriche di Tiscali (precedentemente uno tra i siti più attivi nel seminare panico e notizie qualitativamente discutibili) ha approfondito recentemente (qui) e che il Codacons ha denunciato (qui).

L’inversione di tendenza era ipotizzabile nel momento in cui sono iniziati ad emergere i dati di quanti effettivamente erano ricorsi alla vaccinazione. Inoltre, altro segnale dell’imminente tracollo More...l’errata previsione sulle tempistiche in cui la famosa pandemia avrebbe dovuto presentarsi alle nostre porte. Era attesa per dicembre ed invece è arrivata prima dei vaccini (Fazio era addirittura arrivato a indicare la data del 18 dicembre come inizio del picco di contagiati. Meglio di Nostradamus).

Data l’elevata virulenza, la maggior parte dei possibili utilizzatori dei vaccini in arrivo se l’era invece già fatta tranquillamente immunizzandosi in modo naturale. In un estremo tentativo dettato dal panico di trovarsi in ’saccoccia’ milioni di dosi di vaccino negli ultimi tempi mi ero imbattuto anche in farneticanti appelli che affermavano la necessità di vaccinarsi anche se si era già fatta l’influenza in quanto poteva accadere che come nel caso della spagnola, la malattia potesse ripresentarsi in forma molto più violenta dopo una prima apparizione più blanda. Un’altra farneticante dichiarazione asseriva invece la necessità di vaccinarsi per fronteggiare una possibile mutazione del virus.

Insomma, affermazioni che sembravano dettate dal panico di trovarsi ’sul gobbo’ milioni di dosi di vaccino inutilizzate. Non solo a questo punto la maggior parte dei vaccini risulta inutile, ma a quanto denunciato dal Codacons potrebbero anche risultare pericolosi. Inoltre, sembra che con un autogol d’autore, la dichiarazione di stato d’emergenza a seguito di una situazione di pandemia, abbia consentito di stipulare con le case farmaceutiche fornitrici del vaccino, un contratto ‘anomalo’, fuori dai consueti standard e con clausole capestro.

Insomma, da questa vicenda le case farmaceutiche ci hanno guadagnato doppio e senza rischi (vaccino per H1N1 e per la normale stagionale, senza contare gli antivirali). Ci hanno guadagnato doppio anche i giornali e i media in generale che prima hanno venduto grazie agli articoli pro panico e ora ci guadagneranno con quelli di smentita e accusa. Ci hanno guadagnato e guadagnano tutti i produttori di prodotti ‘preventivi’ come per esempio le mascherine, guanti e disinfettanti vari. Ci ha invece fatto la figura barbina il nostro (e altri) Ministeri della salute e come al solito siamo stati turlupinati noi contribuenti. Per ricorrere a frasi fatte è stato tutto un ‘magna magna’ e ‘noi…paghiamo’.

Si, ma quanto paghiamo? In questo post (qui) si dichiara che una dose di vaccino in Germania costa 14 Euro. Visto che noi di solito ci distinguiamo per giocare sempre al rialzo dei prezzi potremmo ipotizzare che in Italia paghiamo di più. Restiamo comunque aderenti ai 14 Euro. Quante dosi ha dichiarato di aver ordinato Fazio? Due milioni? Teniamo buona anche questa cifra. Verrebbe fuori un totale stratosferico di 28.000.000 Euro.

Con tutte le industrie in difficoltà, con ex lavoratori in cassa integrazione che si sono trovati senza lavoro e senza casa e con tutte le emergenze che abbiamo era proprio il caso di ’sputtanarci’28.000.000 Euro a favore delle solite multinazionali?
Non parliamo poi dell’ultima chicca: l’ennesimo e inquietante conflitto d’interessi. il Ministro della salute Maurizio Sacconi è infatti il marito di Enrica Giorgetti. Cosa c’è di strano? Mah forse il fatto che lui, dirige il Ministero della salute, che stabilisce, attraverso la AIFA (Agenzia italiana farmaci) i prezzi dei farmaci, ma anche quali farmaci ritirare dal commercio e quali no e che lei è Direttore Generale di Farmindustria, che rappresenta politicamente, diciamo, tutte le aziende farmaceutiche italiane? Che amarezza :-(

04. novembre 2009

La stampa prezzolata prosegue nella campagna terroristica sulla nuova influenza H1N1

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Hai avuto la ‘Nuova Influenza’? La A? La suina? Cosa è un’offerta speciale? Tre al prezzo di una? Immediatamente comunque l’interlocutore ti guarda strano e impercettibilmente si discosta. Non mi capitava di vedere un simile atteggiamento da quando ho avuto la varicella.
Spiace sempre che qualcuno muoia soprattutto i bambini e ieri sera, proprio sulle due bimbe morte a causa della patologia una nota trasmissione ne ha fatto un servizio strappalacrime. Ripeto spiace. Ma poi a mente fredda ricordo quanto affermato da Fazio l’altro giorno e confutato dai dati pubblicati sui numerosi siti istituzionali. L’anno scorso la normale influenza (NORMALE?) ha fatto 8.000 vittime. Di quelle 8.000 persone non se ne conosce nome, cognome, età e faccia, come invece sta avvenendo per l’attuale influenza A.

Immagino che anche tra quegli 8.000 vi fossero molti bambini. Nessuno ne ha parlato? Si tratta forse di morti di serie B? Oppure nel caso di questa influenza si è (è stato) innescato un perverso meccanismo che ha convinto qualunque mezzo di comunicazione a diffondere notizie spesso contraddittorie e a generare panico?

L’unica cosa sulla quale concordo, avendo preso ben altre influenze è che questa effettivamente è piuttosto ‘variabile’ e molto contagiosa. C’è a chi da febbre alta, a chi solo malessere generale a chi un po’ e un po’. In genere comunque è identica a una semplice influenza. Posso quindi capire quando si insiste sulla necessità che chi opera in servizi di pubblica utilità è meglio che si vaccini, in quanto, con questa facilità di trasmissione si rischia la paralisi di servizi fondamentali. Da qui a farne un rischio d’estinzione per la razza umana, dedicarci speciali, trasmissioni monotematiche, approfondimenti e farne parlare a destra e a manca anche da chi esperto non è, informato neppure ma costretto solo a fare audience o a ’stare sul pezzo’ è solo speculazione.

Una speculazione pericolosa in quanto si rimane disorientati e non si capisce più nulla. E’ in questi casi che mi vergogno un po’ di essere giornalista, vedendo colleghi costretti a inventarsi qualcosa pur di parlare dell’argomento del momento e comprendendo che in tutto questo morboso interesse della stampa e dei media si cela qualcosa di poco pulito. A chi importa se poi la persona comune resta spiazzata e confufusa, non riuscendo più a capire se deve preoccuparsi o meno. Per questa influenza sono andati a scomodare anche Topo Gigio.

Però alla fine dichiarano sempre che si tratta di una comune influenza. Comunque sia, uno degli aspetti positivi dei blog è che a differenza della stampa comune non sono asserviti ad alcun potere e non basano il proprio operato su interessi economici ma sulla semplice passione e voglia d’informare. Per chi quindi si sentisse confuso dalla cacofonia di comunicazioni legate alla cosidetta ‘Nuova Influenza’ e voglia chiarirsi un po’ le idee sulla necessità o meno di vaccinarsi segnalo questo blog (http://www.psichesoma.com/). Parla un medico con cognizione di causa e libertà d’espressione

Per quel che mi ruguarda, non ho proprio deciso di vaccinarmi, ma a questo punto lo dovrei aver fatto nel modo ‘naturale’. Le uniche controindicazioni di questo secondo metodo di vaccinazione è la forzata permanenza su letto/divano, l’assunzione di  ininterrotte dosi di Star Trek e altre serie Tv da nostalgici e ogni tanto, il ricorso a un buon vin brulè con parecchia cannella.