Riflessioni di un indeciso
E’ un casino. Questa l’unica e granitica certezza del momento. Tutto e tutti sembrano navi in un mare in tempesta e in questo inseguire la salvezza individuale, nessuno si propone come punto di riferimento. La stessa Chiesa è sballottata dalle ondate di apparente omertà con i casi di pedofilia coperte addirittura da quello che ancora Papa non era e con il caso Clapis. La destra è investita da folate di superficialità e vittimismo con pasticci di liste non consegnate e farneticazioni profetiche del proprio leader. La sinistra si sta ancora cercando e tanto per presenziare sacrifica il Penati di turno.
In tutto questo casino di tempesta completiamo lo scenario con gli strali lanciati a casaccio dai vari Di Pietro, Pannella/Bonino, Bossi e Grillo. Ma come diavolo fa un povero cittadino, con tutti i casini che già ha per conto suo in un momento di altrettanta crisi economica, a capire a chi conviene affidarsi? Fino alle scorse elezioni, complice anche una trascorsa esperienza come lavoratore autonomo avevo imparato ad apprezzare la PDL come forza politica con voglia di fare e in grado di aver compreso che la forza motrice dell’economia italiana sono le aziende.
Non giriamoci intorno, se gli imprenditori possono lavorare danno lavoro e l’intero meccanismo gira. Già dalla prima esperienza a capo del Governo, Berlusconi aveva semplificato notevolmente la gestione contabile e fiscale di chi iniziava un’attività in proprio ed effettiavmente aveva dato seguito a progetti concreti.Passiamo anche certe guasconate e certe superficialità che tutto sommato, in una politica nuova e diversa possono anche starci per alleggerire quella storica tendenza alla barbosa e grigia riflessione e rigore. Se alla fine i risultati li porti a casa puoi anche permetterti la battuta. In ogni caso non contava il solo premier ma anche chi aveva intorno. A frenare gli eccessi, gli slanci istrionici e le intermperanze berlusconiane c’è sempre stato il ‘mitigatore’ Fini. Purtroppo alla fine tutto è stato mischiato nel calderone PDL e anche Fini, è stato amalgamato nell’impasto, finendo a sua volta ‘mitigato’. In tutto questo ultimamente noto un po’ di confusione generale e lo stesso Fini, che utilizzavo come ago indicatore di come le cose stavano andando, negli ultimi tempi segna rosso costante.
Lasciamo poi perdere le bramosie di sorpasso fin troppo manifesta da parte della Lega Nord che se dovessero avverarsi non lasciano presagire nulla di buono per la stabilità dell’alleanza. Succo di quanto detto fino ad ora? Sento il Centrodestra diverso e lontano da quello che conoscevo e di cui mi fidavo.Troppe sparate, troppa imprecisione, troppa approssimazione, troppo vittimisto e nello stesso tempo troppa esaltazione e fanatismo. Questo mi ha confuso un po’.
Guardiamoci quindi intorno. Per indole e carattere, parlando proprio di fanatismo mi sento lontano anche da partiti come la Lega Nord, i Radicali, l’IDV e i movimenti a 5 Stelle. Sono tutti movimenti legati a istrioni e (tranne i Radicali) a politici ‘per caso’. Movimenti o partiti zavorrati a personaggi carismatico/esaltati senza i quali credo tornerebbero nell’anonimato. Un Comico che si reinventa politico e che ha finito per prendersi troppo sul serio (cazzate ne ha fatte anche lui), un magistrato che ce l’ha con tutti e che arriva quasi a dare del mafioso al Capo dello Stato (fulgido esempio del rispetto delle istituzioni), abortisti perennemente a digiuno che non sono ne scelti ne sciolti. Insomma, gli estremismi e i fanatismi non mi piacciono. E’ vero, alcune proposte e idee di questi nuovi partiti sono buone, così come alcuni degli esponenti, ma mi spiace, non vedo grande differenza tra il fanatismo divino dell’attuale premier e l’esaltazione mistica da prescelti dei vari Grillo, Bonino, Pannella e Di Pietro.
La Lega? Si, forse tra tutti è la meno peggio. Oltre a Bossi vi sono comunque personaggi che hanno dimostrato carisma e idee chiare, in grado di sostituirlo in caso di necessità o per sopraggiunta senescenza. Ad esempio, può non piacere a tutti, ma il fatto che Calderoli abbia ‘bruciato’ 75.000 leggi inutili secondo me è un buon risultato. A Paderno Dugnano se c’è qualcuno che in giunta sa il fatto suo e tutto sommato, ha dimostrato di muoversi meglio di altri, sono leghisti (meglio si muove Tagliabue rispetto a Bogani). Vabbè, la Lega per il momento teniamola in sospeso anche se…anche se alcune esasperazioni e insofferenze estremizzate verso l’immigrazione, i bambini a pane e acqua perchè i genitori non pagano la mensa e altri episodi analoghi, sono la dimostrazione che andando a pungolare il lato oscuro che alberga in noi, alcuni esponenti interpretano a proprio (e secondo me errato) modo le linee guida espresse dai vertici.
Vabbè, passiamo dall’altra parte e vediamo cosa c’è? Appunto, cosa c’è? Un partito/movimento/miscuglio/accrocchio che deve ancora decidere che forma darsi e da che parte andare. Mille anime tormentate chiuse in un’unica scatola che cercano ognuna di tenere la direzione che avevano intrapreso prima di unirsi. Vabbè, chiamiamolo partito. Quando però su un partito come il PD iniziano a spendersi battute sul fatto che non dispongano di un’identità chiara, di una leadership, di un programma condiviso, di un’anima di una forma, ebbene, forse in questo momento non rappresenta il candidato ideale per guidare alcunchè. Non è assolutamente detto che sommando diversi partiti si sommino anche le relative storie, ideali, identità e filosofie.
Bersani non mi spiace. Tra tutti quelli passati fino ad ora mi sembra quello con le idee un po’ più chiare, con una linea di condotta che non faccia dell’antiberlusconismo l’unica ragione d’essere e che disponga della classe e della perizia politica necessarie a un vero leader. Ma fino ad ora, quanti ne sono passati? Il Pd ha cambiato in continuazione i propri leader. Continua a incassare dai propri sostenitori con queste benedette primarie. Ormai con tutte quelle che ci sono state dovremmo chiamarle centenarie. E poi, del Pd o della sinistra in generale ancora alcune ma vivide immagini mi sono in mente. La prima è stata il furto della famosa tassa europea per entrare nell’euro. Un gran casino con le mani messe in saccoccia agli italiani in modo non del tutto limpido e chiaro.
Chissà perchè ho imparato ad associare Prodi a personali e consistenti, oltre che inconsapevoli, perdite pecuniarie. La seconda cosa che mi torna in mente è stata la consegna di un avviso di garanzia a Berlusconi in occasione di un incontro internazionale sulla corruzione o riciclaggio. A ecco, trovato: “Mentre il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi coordina a Napoli la Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata, gli viene recapitato un avviso di garanzia dalla Procura di Milano che lo informa di essere oggetto di indagini per concorso in corruzione.”
Adesso va bene tutto, ma a certe coincidenze non ci credo. Ipotizziamo una situazione ai confini della realtà come qualcosa organizzato dalla stessa destra per dar credito ai complotti della magistratura al servizio della sinistra. Allora di questo passo ci sta anche credere alle fesserie che vedono il lancio della statua del Duomo come un falso ad hoc per aumentare il gradimento di Berlusconi. Allora finiamo l’esercizio di fantasia e arriviamo a credere a Peter Pan, Campanellino, agli alieni tra di noi e a Cicciolina vergine. No, qui mi spiace e mi è spiaciuto, tutto sommato si è trattato della dimostrazione che la magistratura imparziale non è e che pur di danneggiare un avversario politico si arriva tranquillamente a sputtanare un paese che invece si dovrebbe rappresentare e tutelare.
Non si trattava ancora del PD, ma quella parte è ora comunque nel PD e ne rappresenta forse la maggioranza. No, voglio vedere un partito/coalizione vero, convinto, unito e con le idee chiare. Chissà perchè sono convinto che se in questo momento per magia dovesse sparire il PDL, lo stesso PD non saprebbe più cosa fare. Da troppo tempo sta basando tutto, sforzi, idee, proclami e programmi sull’annientamento/neutralizzazione dell’uomo berlusconi. Basta.Si sta sconfinando nel morboso. Ripeto, se all’improvviso dovesse sparire il bersaglio Berlusconi, la prima cosa che farebbe il PD è quello di sciogliersi perchè non avrebbe più motivo d’essere. Cambiamo un po’ la strategia, troviamo una strada, impariamo a camminare da soli. Boh. Così come è il PD mi sembra ancora immaturo. Ribadisco, Bersani puà essere la cura, ma è ancora presto per dirlo.
Chi rimane ora? Il Centro? Chi c’è? Ah si, c’è Casini. Anche qui tutto sommato l’uomo non mi dispiace. Per come alla fine mi sento, tolti gli estremi resta il centro. Anche qui ci sono cose che non digerisco del tutto. La prima? Lo scudo crociato. Anche qui mi tornano in mente ricordi d’infanzia e nonostante la giovane età e il fatto che non mi interessasse la politica, ricordo la sofferenza di sentir sempre parlare di DC e di vedere scudi crociati. Crescendo la vissi come una oppressione, na sorta di snervante quotidianità. La seconda cosa che non mi convince è l’aver accettato mascellone Rutelli, il quale peggio di un camaleonte le ha passate tutte, un Ciriaco De Mita e un Buttiglione. Non so, mi da l’idea che accettando personaggi come Rutelli, De Mita e Buttiglione la Costituente di Centro di Pierferdinando Casini si proponga come il raccoglitore della ’spazzatura indifferenziata’. Sa di vecchio. Tutto sommato però è quello che ogni volta vi sia stata necessità di prendere posizione su qualche avvenimento di rilevanza ha dimostrato l’equilibrio e la pacatezza che gradisco. Teniamo in sospeso anche Casini.
Rimane qualcosa? Mah, forse gli estremi degli estremi oppure l’astensione. Su quest’ultima ho parecchie riserve, non tanto sul discorso del dovere in quanto nel momento esatto in cui i primi ad avere dei doveri nei miei confronti non li mantengono, non vedo perchè i problemi devo farmeli io. Il discorso è più sul diritto di votare per conquistare il quale in molti hanno lottato e sofferto e, per avere il quale, in alcuni paesi darebbero l’anima. Purtroppo ho idea che quest’ultima rappresenterà la scelta di moltissimi elettori perchè vedo e sento che la gente è stufa e disincantata dalla politica attuale.
Prendiamo l’esempio di Paderno dove alla fine quelli che devono muoversi e indicare la strada da percorrere sono gli stessi cittadini. Ma che politica nazionale/locale è quella dove la principale occupazione è litigare, farsi le pulci, accusarsi reciprocamente e recriminare? La geste si stufa. Non siamo tutti con l’anello al naso e la sveglia al collo. Sono tempi difficili, la gente è stanca e ragiona. E’ forse tempo che se c’è qualcuno con le idee chiare e le capacità si mostri, convinca e soprattutto indichi la via. Per il momento resto con una gran confusione e con i piccoli e deboli appigli che ho individuato e che nel discorso precedente ho evidenziato. C’è qualcuno in grado di darmi altre motivazioni o prove oltre a quelle già espresse del perchè gli debba dare il mio voto?








